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Privato

Torino

2006

Arch. P. Tagliabue, Arch. U. Bossolono​, Arch. S.Trucco, Arch. G. Villani

Progeto preliminare per il riuso funzionale del Castello del Drosso da adibire a Hotel del charme

PROGETTISTI

INCARICO

COMMITTENZA

LUOGO

ANNO

Torino

Castello del Drosso

Il Castello del Drosso è collocato lungo la via Franchigena, a cinque chilometri dall'asse Torino-Stupinigi. Le prime documentazioni segnalano la presenza dei Monaci Benedettini Cistercensi quivi giunti attorno al 1233.  Carlo Gromis di Trana acquisisce nel secolo scorso i lotti che ancora dividono la proprietà del Drosso e restaura l'intero castello; l'ultima pagina della storia del feudo viene scritta durante l'occupazione nazista, quando il castello è costretto ad ospitare il comando "Torino Sud" dell'esercito tedesco. Attualmente la struttura muraria si presenta degradata sulle superfici (facciate esterne e corte interna) ma parrebbe integra relativamente alla parte strutturale. Il lato verso est e quello verso sud (quest'ultimo dotato di un loggiato settecentesco), presentano una superficie intonacata a calce in scarso stato di conservazione; soprattutto  verso est sono intuibili (attraverso le lacune dell'intonaco) la presenza di impianti medioevali caratterizzati da cornici e finestre a differenti altezze rispetto a quelle attuali. I fronti a nord e a ovest, sono in mattoni faccia-vista con i caratteristici ornati medioevali del complesso. La corte interna è parzialmente intonacata, ma fortunatamente non sono mai presenti superfetazioni cementizie che avrebbero contribuito a degradare maggiormente l'edificio. Gli ambienti interni, caratterizzati da stanze auliche e con decori di pregio verso sud e da camere decisamente più semplici verso nord sono, mediamente, in mediocre stato di conservazione. Tutte le superfici interne richiedono un intervento conservativo delle superfici pittoriche. Negli anni ottanta sono stati restaurati completamente i tetti. L'edificio è soggetto alle norme del "Piano Regolatore" vigente e soggetto al vincolo delle "Soprintendenze ai beni Architettonici per il Piemonte". Gli interventi devono salvaguardare le preesistenze storiche e di valore ambientale, architettonico, storico e documentale. L'attuazione del progetto,  si presenta rispettosa delle preesistenze e mira a valorizzare le connotazioni principali della storia della fabbrica stessa attraverso un ambizioso progetto di restauro, sia interno che esterno, finalizzato si al recupero delle preesistenze, ma al tempo stesso a realizzare ambienti funzionali caratterizzati da una particolare cura del dettaglio  e del particolare. Il progetto prevede un uso quotidiano rivolto a fruitori esterni, al piano terreno e interrato, attraverso la realizzazione di un ristorante (lato sud) e di un area per servizio catering (lato nord) con fruizione verso l'ampio giardino, ed un area di fruizione interna dedicata al soggiorno attraverso la realizzazione, ai piani superiori, di un Hotel de Charme dotato complessivamente di circa 18 camere e 4 appartamenti di lusso.