Fabrizio Vallero, architetto, LEED AP BD+C, nato il 4 luglio 1968, laureato al Politecnico di Torino in restauro architettonico, esercita la professione dal 1997.

Fin dagli anni dell'Università manifesta uno spiccato intesse per le tecnologie informatiche applicate all'architettura, che lo portano ad investire in attrezzature proprie e ad ultimare il corso di laurea con una tesi di restauro, all'avanguardia per l'anno 1994, sulL'applicazione dell' informatica nella rappresentazione del progetto di conservazione e  che prendeva come modello Palazzo Zambelli  di Venezia, con tutte le complessità relative alle tipologie costruttive utilizzate e a quelle di  degrado presenti.

Durante il servizio civile, svolto presso la Reggia di Venaria Reale, si avvicina al mondo dei beni culturali vissuti dal punto di vista delle soprintendenze. Iniziano così le prime collaborazioni con la Soprintendenza per i Beni architettonici del Piemonte concernenti in modo particolare i rilievi e la computazione dei lavori.

Le prime esperienze lavorative lo portano a collaborare con diversi studi professionali per tenere corsi di apprendimento di programmi per computer grafica dedicati all'architettura, per sviluppare sistemi informatizzati di catalogazione dei Beni Culturali. in questi primi anni di carriera oltre alla già citata importante collaborazione con la Soprintendenza si specializza nel rilievo e successiva informatizzazione di monumenti.

Dal 1998 l'attività professionale si concentra principalmente come responsabile dell'attività di gestione e coordinamento di importanti commesse in collaborazione con altri studi professionali per le quali coordina l'attività di progettazione seguendo direttamente quella di Direzione Lavori.

Tra i lavori più importanti segnaliamo il Villaggio Olimpico di Sestriere e alcune residenze per anziani e cliniche neuropsichiatriche. Nel campo dei beni culturali, la cittadella della Cultura di Ivrea, la Chiesa di San Giovanni Evangelista a Torino e l'ex Ristorante San Giorgio al Borgo Medievale di Torino.